Torna la festa più allegra, chiassosa e partecipata dell’anno: BARAONDA 2026 è pronta a invadere Fermo e Porto San Giorgio con colori, musica, maschere e tanta voglia di stare insieme.
Baraonda non è solo un Carnevale, ma un’esperienza collettiva: un disordine gioioso e condiviso che unisce persone, luoghi e comunità, annullando le differenze dietro la magia della maschera.
Un Carnevale che unisce due città
Il Carnevale è, per definizione, la festa della partecipazione. Una dimensione in cui nessuno resta escluso, dove tutto si ribalta e prende nuova forma tra balli in piazza, cortei mascherati e spettacoli diffusi.
Proprio da questo spirito nasce la scelta delle Amministrazioni Comunali di Fermo e Porto San Giorgio di costruire un programma condiviso, dando vita a Baraonda, il Carnevale che unisce le due città in un unico, grande evento.
Una festa diffusa sul territorio
Baraonda 2026 coinvolge l’intero tessuto urbano e sociale:
- piazze e centri storici
- scuole e centri sociali
- contrade e parrocchie
- associazioni e realtà locali
E persino la linea bus che collega Fermo e Porto San Giorgio diventa parte integrante della festa, trasformandosi in un simbolo concreto di connessione e partecipazione.
Le maschere della tradizione
Dietro il caos festoso di Baraonda si nasconde un’anima antica, legata alle tradizioni più profonde del territorio:
- Mengone Torcicolli, storica maschera del fermano originaria di Monte San Pietrangeli, incarna con ironia e semplicità il mondo contadino, tra vizi, virtù e saggezza popolare.
- Lu Cucà, maschera di Porto San Giorgio, rappresenta invece la cultura del mare e le antiche tradizioni marinare, simbolo dell’identità costiera.
Due maschere, due storie, un’unica festa.
🎊 Tutti pronti a fare Baraonda!
Baraonda 2026 è rumore, colore, comunità e tradizione.
Un Carnevale che non si guarda soltanto, ma si vive, si attraversa e si condivide.
Scopri il programma completo sul sito ufficiale dell’evento.


